Tuesday, December 5, 2017

Episode XXXII - first draft

email Ann Gilmann PGP - "I'm glad you're not going anymore. Will be in touch soon. Take care of yourself"

Io PGP - "U 2"
Io - "Lo spero anch'io, ma visto che apprezza chiarezza e franchezza, ci terrei che facesse sapere al Minstro che i miei piani sono cambiati per altri motivi e non per quanto ci siamo detti. Continuo a ritenere le nostre posizioni sulla Siria difficilmente conciliabili. Allo stesso tempo penso che occorra che tutti mantengano gli impegni del 5+1 perché sul disarmo nucleare non può che esserci diplomazia. Un saluto."




whatsapp Edo - "T'avverto che hai la pagina facebook intasata di roba contro gli OGM, immagino che ci penserà la stagista, right? C'è una busta SPM qui apro o te la porto?"

io - "Ok stagista, ma non la maltrattare poverina. No, SPM is SPM quindi, per favore, fammela arrivare in Aula, non vorrei ci fossero tracce di antrace o polonio che sennò t'ammali!"

E - "Ah, comunque la stagista di chiama Guia, ma da dove l'hai selezionata!?! Non potevi prendere un maschietto? La busta è in su la via. Non ti dimenticare che nel pomeriggio viene qui l'innominato"

io - "Lo vedo sul ponte, come nei veri film di spie! La Guia ha studiato alla London School of Economics ed è la bis-nipote di un mio amico. Bisogna sempre bilanciare merito e family values! Comunque, visto tutto quello che c'è da fare se mi trovi uno stagista, ma non discriminare eh! che parla arabo è preso anche lui/lei al volo!"


email Arash Bijan - "Caro Senatore, sono lieto che abbia preso in considerazione i consigli. Sicuramente a Tehran hanno preso nota della sua reazione e di quanto mi ha detto con franchezza. Spero che ci saranno altre occasioni per continuare questo nostro scambio. Cordialmente, Arash"

AB - "Condividerò senz'altro con sua Eccellenza questo suo utile chiarimento. Di nuovo."


sms senza numero - "Cambiamo posto. Quando sei a option B gira a sinistra, c'è una Smart parcheggiata dietro a una una Vespa blu. La posta è aperta, ma finta di aprirla, sotto il tappetino ci son le chiavi, t'aspetto dietro il primo angolo a destra. Vai piano che salgo al volo. Occhio che siamo sotto tiro."



Whatsapp Edo - "Cazzo! Cazzo! Cazzo! Non lo fare mai più, cazzo! Non voglio sapere dove vai ma mi devi dire che sparisci per tre ore CAZZO!!!"

io - "Scusa, ma è stato meglio così, t'invito a cena, c'è un bel ristorantino afgano che sicuramente ti piacerà. Son tutti mori colla barba come ti garba a te ;-)"


whatsapp Simone - "Dice Edo che andate dall'afgano, posso aggregarmi? C'è anche lo zio a Roma, gli farà schifo ma almeno vi vedete :D! Girano brutte voci qui, quindi bisogna vedersi con circospezione, niente meglio di uno fetido afgano!"

io - "Guarda grullaia, che son lontani parenti della famiglia reale che, come sicuramente NON sai, s'era installata sull'Appia antica dopo il colpo di stato.  Digli allo zio di vestirsi comodo che ci potrebbe esser da correre..."


S - "E poi son io quello grullo... Ma colla cosa com'è andata a finire, la Vittoria..."

io - "scomparsa, per fortuna."


email Vanity Fair - "Senatore buongiorno, come dettoci per telefono aspettiamo quanto prima il suo pezzo sul mese della prevenzione dell'AIDS. Cordialità!"

io - "Dal 1988, il 1 dicembre è la giornata mondiale dedicata alla lotta alla Sindrome da immunodeficienza acquisita, SIDA o AIDS. Si tratta della prima giornata globale dedicata a una questione sanitaria. Una ricorrenza che viene celebrata con eventi in tutto il mondo.

Quest'anno il tema della giornata è il "diritto alla salute", scelto dalle Nazioni unite per ribadire il legame tra il pieno rispetto dei diritti umani e della dignità di tutte le persone, la lotta alle discriminazioni e la tutela della salute pubblica.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2016 i sieropositivi nel mondo erano 36.7 milioni di cui 25.6 milioni solo in Africa. Stime internazionali fissano a 35 milioni le morti derivate dall'HIV da quando questo è stato individuato. Solo l'anno scorso le vittime son state un milione.

Nessun gruppo con un problema di salute ha mai dovuto lottare come i sieropositivi perché la propria condizione venisse presa seriamente in considerazione dalla politica e le istituzioni nazionali o internazionali. Il fatto che la trasmissione del virus avvenisse per rapporti sessuali non protetti, spesso omosessuali, o per via ematica, attraverso lo scambio di siringhe per l'uso iniettivo di sostante stupefacenti illegali, ha stigmatizzato tanto la malattia quanto i malati per anni.

La comunità degli interessati, col sostegno dei propri cari, ha letteralmente lottato - e non sempre in modo non-violento - per ottenere cure adeguate, perché si investisse in ricerca per trovare nuove medicine e, successivamente, perché le si fornissero ai malati nei paesi poveri.

Uno degli slogan storici degli attivisti della coalizione ACT UP era "Silence = Death": il silenzio è morte. Il silenzio avvolgeva il merito della malattia, le condizioni in cui erano costretti a conviverci milioni di tossicodipendenti o omosessuali maschi, ma anche migliaia di persone che si prostituivano, e le misure necessarie per prevenire e curare tutto ciò.

Da 30 anni a questa parte, almeno nel mondo ricco, le cose sono andate progressivamente migliorando dal punto di vista della qualità delle cure; in Europa orientale, America latina e in Asia la questione rimane a tratti molto difficile, mentre in Africa l'AIDS continua a esser la causa di morte e sofferenze per milioni di persone. La mancanza di democrazia, di libertà e di risorse umane e finanziarie continua a condannare a sofferenze e discriminazioni moltissime persone - troppe considerando che ormai esistono cure che consentono di convivere con l'HIV e l'AIDS.

Secondo UNAIDS nel 2016, 19.5 milioni le persone hanno avuto accesso alle terapie anti-retrovirali, in crescita rispetto ai 17.1 milioni dell'anno prima; 1.8 milioni sono state le nuove infezioni da HIV nel 2016. Sono 76.1 milioni le persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia. Nel 2016, le persone con HIV in trattamento erano il 53% del totale. Percentuali più basse per i bambini con HIV al di sotto dei 15 anni: tra loro quelli in terapia risultano essere solo il 43%. Nel 2016 circa il 76% delle donne con HIV in gravidanza ha avuto accesso alle terapie in grado, anche, di prevenire la trasmissione al nascituro.

Dati in parte incoraggianti che hanno portato l'ONU a ritenere possibile sconfiggere l'AIDS entro il 2030, purché si adottino politiche di prevenzione e contrasto al virus.

L'Italia che fa?

L'Italia si è dotata di un innovativo Piano Nazionale di contrasto all'Hiv/AIDS in linea con gli obiettivi delle Nazioni unite che prevede il rispetto del "90-90-90", una formula elaborata dall'agenzia UNAIDS per cui occorre rendere consapevoli del proprio stato sierologico il 90% delle persone con Hiv, assicurare loro un accesso adeguato alle terapie e di far sì che il 90% delle persone con Hiv raggiunga un livello non rilevabile di carica virale, condizione che le rende non infettive.

Siamo ancora lontani dagli obiettivi dell'ONU e le modalità con cui il sistema di sorveglianza raccoglie i dati sull'andamento dell'infezione in Italia non funzionano. I registri per le rilevazioni dei casi di HIV e AIDS continuano a essere separati con il rischio di una perdita di dati, mancano informazioni su quanta gente faccia il test (meno test si fanno, meno casi si registrano), non c'è una rilevazione certa su quante siano le persone con HIV in terapia e con quale percentuale di successo.


A fronte di queste permanenti difficoltà la scienza è andata avanti, le cure ci sono, esistono finanziatori pubblici e privati per confrontare questa situazione in modo efficace. Tra le misure necessarie a contrastare l'HIV/AIDS c'è la circolazione delle informazioni e l'educazione sessuale e sanitaria.

Nel "celebrare" la giornata internazionale per la lotta all'HIV/AIDS pensiamo, per esempio, a quand'è stata l'ultima volta che ci siamo ricordati che questo esista perché abbiamo letto un articolo o visto un programma TV sul tema, pensiamo a quanto poco ci vorrebbe per centrare gli obiettivi delle Nazioni unite -forse quanto l'ammontare dei diritti televisivi per le partite di calcio italiane".


sms senza numero - "ci dobbiamo rivedere. Ti dico tra due ore da adesso."


Wednesday, November 22, 2017

Episode XXXI - first draft

Whatsapp Edo - "Quanta Alka Seltzer ti porto? O forse un bell'antidoto?"

Io - "Grazie del pensiero ma sto bene, essere vegani complica la diplomazia ma salva lo stomaco. Bisognerebbe tu riuscissi a farmi mettere in missione perché mi hanno fatto una proposta che non posso rifiutare: tornare in Iraq!"


Edo - "Prima fai un bel biotestamento. Ah io voglio le cravatte e i calzini please please please!"


Io - "Intanto vediamo cosa ti riesce fare..."



email AG - "The pizza was great, thanks again! My boss would like to see you before you take off? Are you?"


Io - "It is being arranged. Sure, but I cannot leave the Palazzo today, could you come for coffee?"


AG - "If that's the only option, we will have to find also someone else to meet. Will keep you posted. Later!"



Whatsapp Simone - "Oooohh, non t'hanno dato ancora la scorta dopo l'intervista dell'altro giorno sulla Siria?!?! Comunque hai fatto bene. Al gruppo da noi c'è grande imbarazzo per questa equivicinaza con Assad ma nessuno ha il coraggio di dire quel che pensa".


Io "Sto per partire per l'Iraq, ma in realtà entriamo in Siria da Qa'im, lascia stare i tuoi vecchini e unisciti!"


S - "Accidentatté!"



email Arash Bijan - "Caro Senatore, grazie ancora per ieri, Le sarei grato se potessimo incontrarci nuovamente quanto prima la posso raggiungere anche vicino al Senato."


Io - "Ho 15' alle 1730. Piazza Sant'Eustachio?"


AB - "Grazie."



Whatsapp Edo - "Prima di scrivere il testamento biologico, ce la fai a mandarmi il pezzo su Cipro?" 


Io - "Chi dorme...

A Cipro fallisce la diplomazia ma prosperano gli affari


"Sono molto triste nel comunicarvi che, nonostante il forte impegno e coinvolgimento con le delegazioni e le varie parti, la conferenza su Cipro è terminata senza raggiungere alcun risultato", così il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres al termine dei dieci giorni di negoziato convocato dell'Onu in Svizzera su Cipro per cercare una mediazione tra il presidente greco-cipriota Nicos Anastasiades e il leader turco-cipriota Mustafa Akinci alla presenza dei "garanti" Grecia, Turchia e Regno Unito, oltre che dell'Unione europea.

Atene e Ankara, che si erano già scontrate diplomaticamente in primavera per delle esercitazioni militari turche vicino alle isole dell'Egeo orientale, hanno usato negli ultimi giorni della conferenza toni degni degli anni Settanta, mentre il vice presidente Usa Mike Pence e l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini hanno ripetuto, stancamente e con pochissima convinzione, l'auspicio che "a oltre quarant'anni dalla sua divisione" l'isola si potesse finalmente riunificare "come federazione bi-comunitaria a beneficio di tutti i ciprioti". L'attuale assetto risale al 1974 quando, dopo il fallito golpe a Nicosia sostenuto dalla Grecia, la Turchia occupò il 37% del Paese.

Se la politica è notoriamente più lenta dell'economica, e l'economia estrattiva è seconda solo a quella digitale in quanto a dinamicità. A maggio scorso, il governo di Cipro ha approvato contratti con Total, Eni, Exxon Mobil e la Qatar Petroleum per esplorare petrolio e gas nelle aree offshore a sud dell'isola. L'esplorazione del bacino del Levante del Mediterraneo è diventata particolarmente attraente quando nel 2015 l'Eni aveva scoperto il campo offshore di Zohr - il più grande campo del gas del Mediterraneo, di giurisdizione egiziana, stimato a contenere 850 miliardi di metri cubi di gas.Grazie alla firme dei contratti con le multinazionali, il governo Nicosia otterrà da subito 103,5 milioni di euro ma le previsioni per il futuro sono sono miliardarie.

Le concessioni cipriote coprono i diritti di esplorazione per tre blocchi offshore al largo della costa sud e sud-ovest, i contratti son stati firmati ad aprile scorso ma c'è il forte rischio che vadano a interessare la zona di sfruttamento economico al centro dei negoziati tra le due parti dell'isola. Se questo poteva esser uno stimolo a trovare una soluzione, all'indomani del fallimento della conferenza di Crans Montana appare l'ennesima fregatura per i turco-ciprioti.

Alcuni analisti son convinti che proprio da uno dei pozzi gestiti dalla Total, il blocco 11, potrebbe arrivare una delle più grosse novità per l'industria delle esplorazioni nel 2017. Questo giacimento significativo, che entrerebbe in competizione con i campi estrattivi israeliani ed egiziani, si andrebbe a inserire nel labirinto di offerta e domanda di gas nei corridoi di transito del Mediterraneo orientale sollecitando, almeno in teoria, l'interesse di quella stessa Turchia che ha concorso a non far raggiungere un compromesso.

L'Eni gestirà cinque lotti in partnership con altri soggetti, il blocco 8 le è stato assegnato in via esclusiva, mentre i blocchi 6 e 11 sono andati al consorzio composto da Eni e dalla francese Total; i blocchi 2, 3 e 9 al consorzio tra Eni e la società Kogan. Il solo blocco 10 è stato aggiudicato dalla compagnia statunitense ExxonMobil e Qatar Petroleum. Secondo quanto pubblicato da Formiche, il ministro cipriota Lakkotrypis ha sottolineato il forte impatto potenziale che l'operazione avrà su su tutto il Mediterraneo orientale. Fermi restando i problemi relativi al coinvolgimento della Qatar Petroleum, in virtù della guerra fratricida tra paesi del Golfo, si prevede la costruzione di un grosso centro di liquefazione di gas proprio a Cipro. Un bel giro d'affari, insomma.

Nonostante la nuova battuta d'arresto, Guterres si è detto fiducioso che la questione cipriota possa trovare una soluzione e, pare, al 38esimo piano del Palazzo di Vetro già si progetta di tornare a riunire intorno a un tavolo Anastasiades e Akinci. "Il negoziato è chiuso, ma ciò non vuol dire che possano essere sviluppate nuove iniziative" ha detto il segretario generale.

Nel frattempo, le uniche iniziative in corso sono quelle che vedono la parte meridionale di Cipro approfittarsene, come al solito, dell'indecisione sullo status del nord..."

Edo - "Cioè tu spari alzo zero contro l'Eni alla vigilia di un viaggio in Medio Oriente?!?!"

Io - "#nonsoloEni. Ho riscoperto una certa antipatia per i francesi devo dire."

Edo - "Tutta colpa della bella Nadeje - o come diamine si chiamava?"

Io - "No tutta colpa del nazionalismo!"



email Ann Gilmann PGP - "I just finished by report to DC. Things don't look good there. The Syrian Arab Army (SAA), Hezbollah and Iranian-backed militias restored control over the border city of al-Bukamal after a week of intense fighting with ISIS terrorists there. The Russian Aerospace Forces actively supported the SAA advance. Sure you wanna go anyway?"

Io PGP - "Let e talk to my guy."




Tuesday, November 21, 2017

Episode XXX - first draft

Whatsapp Edo - "Come stai messo per la siriana?"

Io - "così:
Nel suo pezzo su Raqqa, prima di arrivare alla proposta di una 'zona franca' per la città liberata dall'ISIS, lei passa in rassegna le posizioni dei paesi confinanti con la Siria e dei suoi alleati: dove crede che siano i problemi più grossi nell'immediato futuro?"

In Siria. Non ho mai creduto che il problema centrale della Siria fosse l'ISIS. Il problema è il regime di Assad. La permanenza e il consolidamento di Assad in un paese cerniera come la Siria creerà problemi tanto in Libano quanto in Iraq: due paesi già pesantemente coinvolti in Siria nella "guerra al terrore".

Come aveva previsto in Libano la crisi è esplosa, quanto di quel che accade a Beirut è legato alla Siria?

Sicuramente ci sono collegamenti, prova ne è il coinvolgimento di Hezbollah nella guerra civile siriana, ma è chiaro che in Libano senza i soldi e le protezioni di Teheran Hezbollah non sarebbe l'organizzazione politico-militare che è. Purtroppo non si è investito nel tribunale internazionalizzato creato dalle Nazioni unite per assicurare alla giustizia i responsabili dell'assassinio di Rafiq Hariri, occorreva convincere Assad a consegnare i militare che organizzarono l'attentato e avviare un percorso di graduale apertura del regime. Quel che vediamo oggi è anche frutto di quelle scelte di 12 anni fa. Non credo che in Libano possa tornare il conflitto, piuttosto si tornerà all'instabilità, il contesto migliore per far affare illegali con tutti su tutto. Che l'Arabia saudita e l'Iran si confrontino via proxy è un conto, che la Francia ci caschi un altro.

Le sue antipatie per la Russia sono note, cosa critica in particolare dell'operato di Putin in Siria, visto che nessuno ha confermato le contrarietà dei mesi scorsi circa il suo coinvolgimento nel conflitto? 

Tutto, ma forse ancor di più chi gliel'ha consentito. Trovo incredibile come si sia lasciata la macchina della propaganda russa libera di costruire l'immagine di un Putin salvatore e liberatore. La Russia ha invaso, e s'è annessa, la Crimea. Mi trovi un altro esempio di aggressione tra stati sovrani negli ultimi 10 anni.

Come crede che l'Unione europea dovrebbe attivarsi per il futuro della Siria?


Occorre recuperare il tempo perso dietro all'ISIS per assicurare la ricostruzione del paese non solo dal punto di vista delle infrastrutture. Le zone liberate dalla coalizione internazionale, quella che non agisce sotto la regia o in coordinamento con Assad, non possono esser restituire ai siriani senza che si siano create le condizioni per cui di pari passi con la stabilità si conquisti l'affrancamento dalle logiche del passato e, quindi, dal regime di Assad. Penso in particolare a tutte le zone a oriente di Raqqa, quelle che arrivano fino all'Iraq.

Dopo aver preso posizione a favore dell'esilio per Saddam Hussein 15 anni fa, oggi penserebbe a un salvacondotto per Assad?"

L'esilio per il dittatore iracheno era una proposta politica che voleva scongiurare l'intervento armato. Era tra l'altro uno scenario che era condiviso dalla stragrande maggioranza degli Stati membri della Lega Araba. Oggi siamo quasi a sette anni dall'inizio del conflitto, se Assad dovesse trovarsi in condizioni di debolezza, cosa che non mi pare, piuttosto che vederlo sgozzare dalla piazza, occorrerebbe favorirne un'uscita di scena negoziata. Immagino che una Dacia in Russia o una villa in Iran si troverebbero con facilità. Purtroppo così non è e per questo occorre immaginare nuovi scenari, non retrocedere dalle postazioni conquistate dopo la sconfitta dell'ISIS né abbandonare i siriani a un futuro di incertezza. Sono convinto che la diplomazia non possa favorire alcun compromesso, ma temo che alla fine si cristallizzerà questa situazione di frammentazione che non garantirà il ritorno a casa di milioni di persone che son scappate dal 2011.

Edo - "Ti cercano dal Viminale... per la scorta..."


PGP AG  "got it thx"

telefonata numero sconosciuto - "Al Bukamal è tornata ad Assad. Temo che la tua zona liberata intorno a Raqqa resti una bella idea. Voliamo stanotte verso Al Obaidy, se non hai niente di meglio da fare c'e' posto sul volo. Grazie per il resto."


email Ambasciata Turca a Roma - "Caro Senatore, abbiamo visto la sua intervista sulla Siria, l'Ambasciatore ci terrebbe ad averla a colazione quando può. Cordialmente, Consigliere Ōzgun"

Io - "Domani volentieri"


email Ambasciata del Regno Ascemita di Giordania a Roma - "Dear Senator, the Ambassador would like to see you at your earliest convenience to discuss your latest writings on Syria. Cordially, Cons. Kawar"

Io - "Tomorrow afternoon with pleasure. All the very best"

email Arash Bijan - "Caro Senatore, sono il nuovo incaricato d'affari della Repubblica Islamica di Iran, mi farebbe piacere poterLa conoscere per discutere con Lei alcune questioni. Spero possa essere possibile preso. Distinti Saluti AB"

Io - "Grazie dell'email. Domani tardo pomeriggio"


Email Ann Gilman - "Hi S. Dinner soon?"

Io - "Tomorrow, I'm fully booked but free for dinner. Fancy a pizza? Giuletta Testaccio 2100"

AG "On State!"

Io - "Deal!"

Monday, November 20, 2017

Episode IXXX - first draft

PGP email - "Sen watch out for that Syrian journo she may be trouble"

Io PGP - "will do thnx"


telefonata numero sconosciuto - "Son io. Ti chiamo da qui ché è meglio. Ho saputo che incontri una giornalista siriana. Bravo. Fatti mandare le domande prima che ti mando le risposte. Son messaggi in codice d far arrivare alle zone di confine tra Siria e Iraq. Mettile fretta perché c'è poco tempo. Nel frattempo crea casino perché si parli di te su altro. Ciao."

Io - "OK"


Whatsapp Edo - "La siriana ti manda le domande tra un'ora, nel frattempo hanno da NuovaAgricoltura.it, una roba cattolica, chiedono se scrivi un pezzo sulla giornata mondiale dell'alimentazione, li mando a quel paese?"

Io - "A quel paese ti ci mando io! #bracciarubateallagricoltura! ti mando un pezzo via mail tra poco. Nel frattempo conferma e ringrazia please!"


sms senza numero - "che dice la siriana?"

Io - "Q in arrivo"

sms senza numero - "Al solito posto."


Io - "Per la prima volta in un decennio, la fame nel mondo è aumentata arrivando a colpire 815 milioni di persone, l'11% della popolazione mondiale. L'aumento è dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti armati e agli shock climatici, entrambi fattori strutturali dell'emergenza emigrazione. La giornata mondiale sull'alimentazione, seguiva a ruota il G7 sull'agricoltura convocato dalla presidenza italiana dov'è stata adottata una dichiarazione conclusiva che raccoglie e rilancia intenti che, in quanto tali, circolano da sempre in certi ambienti, frutto dei soliti compromessi. Da una parte manca la quantificazione degli impegni in risorse economiche e finanziarie per aiutare l'agricoltura dei paesi in via di sviluppo, dall'altra non ci si addentra su quali siano le "buone pratiche" che si intendono condividere visto che almeno due dei sette grandi (Usa e Canada) producono, piantano, usano ed esportano organismi geneticamente modificati.

È evidente a chiunque ci dedichi anche solo un minuto, che prendersi l'impegno di sfamare mezzo miliardo di persone (l'intera popolazione degli stati membri dell'Unione europea!) in 13 anni promuovendo le buone pratiche dell'agricoltura biologica equivale a mentire, sapendo di farlo, e a riaffermare "ricette" che sono tanto vuote quanto inefficaci.
Non ho niente contro i prodotti cosiddetti "bio" ma, ammesso e comunque non concesso che siano prodotti al 100% senza l'utilizzo di prodotti chimici, ritenere che l'Africa, il sud-est asiatico o l'America latina possano vivere (non dico prosperare) con quel modello d'agricoltura qualifica l'inadeguatezza dell'attuale classe dirigente. Politici e tecnici che non escono dai propri uffici e che quando girano il mondo lo fanno in "visite guidate".
L'Italia, uno dei leader mondiali dell'agroalimentare (di lusso), non necessariamente tutto "bio", che cura le sue coltivazioni biologiche da anni e le dota direttamente e indirettamente di sussidi pubblici, oggi coltiva a biologico il 12 percento della propria superficie agricola (superficie che, alcuni sostengono, non esser necessariamente tutta dedicata a produrre "bio", ma di questo ne parliamo un'altra volta).
Ecco, possibile che per sfamare 500 milioni di persone in qualche anno si pensi che una delle soluzioni possibile sia investire per arrivare (chissà quando) a portare altri paesi alle stesse vette produttive? Ma poi il "bio" dei paesi poveri chi lo consumerebbe? Vogliamo promuovere un modello di sviluppo che è sostenibile in quanto volto a rendere auto-sufficienti le economie dei paesi in via di sviluppo a forza di 10%?
Ma ipotizzando che il "bio" prenda piede decisamente anche grazie alla cooperazione agricola, quanto potrà essere redditizio un settore di mercato che abbisogna di complessi e costanti certificazioni che alla fine della filiera impattano sul prezzo in modo importante e che deve esser esportato verso mercati di prossimità, quindi economie non necessariamente ricche, perché si tratta di merci difficili da conservare?
Possibile che nessuno nelle segrete stanze del G7 agricoltura, in quelle finestrate della FAO abbia posto questi "dubbi" a chi di dovere? A quanto pare...
E' urgente fare pace con la ragione, la logica, la scienza e il buon senso, altrimenti dove troveremo tutto il pane per sfamare tutta questa gente se non abbiamo niente di ragionevole da proporre?"

Email Edo - "Ah ecco! Disattivo le notifiche su facebook che sennò sto fresco!"

Io - "A' la guerre comme à la guerre!!!"

Edo - "Ecco le domande della giornalista:
1) Nel suo pezzo su Raqqa, prima di arrivare alla proposta di una 'zona franca' per la città liberata dall'ISIS, lei passa in rassegna le posizioni dei paesi confinanti con la Siria e dei suoi alleati: dove crede che siano i problemi più grossi nell'immediato futuro?"
2) Come aveva previsto in Libano la crisi è esplosa, quanto di quel che accade a Beirut è legato alla Siria?
3) Le sue antipatie per la Russia sono note, cosa critica in particolare dell'operato di Putin in Siria, visto che nessuno ha confermato le critiche dei mesi scorsi circa il suo coinvolgimento nel conflitto? 
4) Come crede che l'Unione europea dovrebbe attivarsi per il futuro della Siria?
5) Dopo aver preso posizione a favore dell'esilio per Saddam Hussein 15 anni fa, oggi penserebbe a un salvacondotto per Assad?"

Io - "Grazie, dille che massimo domattina le mandiamo le risposte. Per le prossime tre ore non ci son per nessuno.

 sms senza numero - "Non pensavo avessi fatto agraria!"

Io - "Vaffanculo! Son già qui. Vola!"

Monday, November 13, 2017

Episode XXVIII - first draft

Preparazione, protezione e prudenza. Chiunque corra sempre e comunque sa che il clima è un compagno di strada. Correre colla pioggia autunnale, come con quella primaverile, può essere un’esperienza gratificante, quando il tempo peggiore sensibilmente se si decide di insistere l'impresa diventa quasi eroica. Se a Prato scansano le gocce, il resto del mondo sa che uscir di casa e andare a mezzarsi per la dose quotidiana di endorfine da corsa implica preparazione, protezione e prudenza. Una regola di vita.

Simone - "Senatore, o che se' grullo!".

Io - "Hei Simone!"

S - "Si hei! Ma ti pare che uno vada a correre con questo tempo? e lungo il Tevere poi!"

Io - "Oggi c'è Aula nel pomeriggio, mi par giusto prepararsi e poi da domani sono a Cipro dove ci saranno 30 gradi!"

S - "T'hanno appena citato al notiziario di Radio Radicale, ma non credo di farebbe piacere sapere perché".

Io - "Ah, e che dicevo?"

S - "Dicevano..."

Io - "E poi ti meravigli se vo a correre in questa topaia?!?"

S - "vabe', ci si vede dopo magari, il mio Senatore s'adonta se non gli preparo la rassegna stampa ragionata all'alba! Ah, e comunque l'assistente del nostro capogruppo m'ha ridetto che si dice che lavoro per te".

Io - "Non te lo ridico più: si lavora per chi ti paga lo stipendio cioè il tuo Senatore - cioè e per il complesso militare industriale ;-), quando chiacchieri con me concorri a limitare i danni del tuo lavoro e a dare una possibilità alla ricerca della pace e della sicurezza internazionali? Fai politica insomma, hai detto un prospero! Vo, ciao!".

"Ti ripeto, le voci girano e questa, alla vigilia delle elezioni, non mi garba punto…".


Whatsapp Leo - "Oi, tra quanto arrivi?"

Io - "Son già alla buvette..."

Leo - "Una giornalista araba ti voleva incontrare per intervistarti su Raqqa"

Io - "Chiedile domande scritte per favore perché dopo quel che è successo in Iraq devo star attento a come esco sulla stampa in arabo - sempre che sia in arabo il pezzo..."

Leo - "Già chieste, la versione originale sarà in italiano poi faranno loro una traduzione..."

Io - "OK, grazie poi chiediamo a Eszter di controllare"


SMS - "Comm3a e 4a: Causa assenza Governo la seduta odierna delle Comm 3a 4a di Camera e Senato è cancellata. Pres. Lolli Canepa".

SMS - "GruppoPD: Ore 12 riunione gruppi Camera e Senato Comm 3a e 4a in aula Comm Difesa. Zunini Baretti Tacconi Bella".


Leo - "Intanto chiede se hai un paio di paragrafi da contribuire per il futuro di Raqqa per il resto vorrebbe incontrarti in ufficio".

Io - "Girale questo por favor "Innanzitutto va ricordato che  se Assad non è davanti alla Corte penale internazionale è solo perché Russia e Iran lo hanno protetto fino a oggi. E' solo grazie al loro sostegno finanziario e militare che il suo esercito è riuscito sopraffare buona parte dell'opposizione armata - anche se le vittorie militari sul campo le deve forse di più a Hezbollah che alle milizie sciite irachene, visto che hanno mandato migliaia di uomini a combattere, e morire, sul campo contro le varie fazioni che si opponevano al regime siriano.

La guerra in Siria non è (ancora) finita, ma la riconquista di Aleppo nella primavera scorsa da parte delle forze governative e la liberazione di questi giorni di Raqqa potrebbero far intravedere la fine del grosso dei combattimenti contro il nemico comune dell'Isis. Se Assad controlla la grande maggioranza dei grandi centri urbani, i gruppi di opposizione armata mantengono la presa sulla provincia di Idlib nella Siria settentrionale mentre le forze curde e arabe sostenute dagli Stati Uniti controllano gran parte del nord-est del paese.

Anche se Assad gode del sostegno di alleati potenti e scaltri è difficile che nei prossimi mesi si possa far tornare l'orologio a prima del 2011. Se la guerra interna sembra entrare in una fase meno intensa, resta invece aperto il rapporto coi paesi del Medio Oriente, alcuni dei quali - come la Turchia, l'Arabia Saudita e la Giordania - da subito si erano apertamente schierati contro il regime siriano.

Trump ha dichiarato che la sua Amministrazione non anticiperà le prossime mosse nelle zone dove è impegnata militarmente perché l'annuncio potrebbe indebolirne l'efficacia dando vantaggi strategici agli avversari, specie all'Isis. Di certo, senza gli USA Raqqa non sarebbe mai stata liberata, come è altrettanto certo che senza gli americani gli yazidi oggi sarebbero ridotti a poche decine di persone. Le responsabilità militari, e quindi politiche, degli Stati uniti in Siria ci sono tutte.

Occorre che gli Usa e la coalizione che ha liberato Raqqa non abbandonino la città. Fatte le debite proporzioni, andrebbe presa in considerazione un'amministrazione (fortemente) controllata come avvenne per Trieste dopo la Seconda Guerra Mondiale. Allora era chiaro chi avesse perso la guerra, meno chiaro come si sarebbero distribuite le zone di influenza dei vincitori.

Nel 1947, con il Trattato di Parigi, la città di Trieste divenne un mini-stato indipendente sotto la protezione dell'ONU con il nome di Territorio Libero di Trieste (TLT). Il TLT fu diviso nella Zona A, che includeva la città di Trieste che era temporaneamente amministrata dagli Anglo-americani, e la Zona B, che comprendeva la costa istriana settentrionale temporaneamente amministrata dall'esercito jugoslavo.

Nel 1954, con il Memorandum di Londra, l'amministrazione della Zona A fu affidata temporaneamente all'Italia che prese il posto delle forze alleate, la Zona B fu trasformata in amministrazione civile divenendo di fatto parte integrante dell'allora Jugoslavia. Quasi 10 anni dopo quella divisione fu creata la regione del Friuli Venezia Giulia di cui Trieste divenne capoluogo.

Nel 1975, cioè a 20 dalla fine del secondo conflitto mondiale, con il Trattato di Osimo, Italia e Jugoslavia dettero forma definitiva alla divisione del TLT e, con qualche ritocco, vennero sancite le sovranità italiana e jugoslava sulle zone da ricevute in amministrazione civile col memorandum del 1954.

Dopo 40 anni da quella firma, la Slovenia entra a far parte dell'Unione europea e, nel 2007, aderisce al trattato di Schengen, facendo venir meno la figura di Trieste quale città di confine, nel 2013 la vicina Croazia ha fatto altrettanto.

I tempi, la geografia e gli attori son diversi, ma la morte e la distruzione molto simili. Per il futuro di Raqqa, e magari di tutta la Siria, ci sono lezioni del passato da tenere presente".

Leo - "Se pubblica queste cose la licenziano di sicuro"

Io - "Preparazione, protezione e prudenza, magari mandale per email le regole della corsa sotto l'acqua, hai visto mai che possano tornar utili ;-)".

Email Ann Gilman - "Dear Senator: I need to talk to you ASAP, I know that a Syrian journalist is trying to contact you and we have reason to believe that she is not a member of the press. Can I suggest we sit down before you met her? Lunch today? Best AG"

Io - "Sure, I'll call you when I'm close to the Embassy in a couple of hours"

AG - "OK, thanks!"

Tuesday, December 20, 2016

Episode XXVII - first draft

Studio Medico Pantheon - "Buongiorno Senatore, le analisi sono pronte, se vuole gliele faccio mettere in casella."

Io - "La ringrazio"

Whatsapp Edo - "Son passato a prender la busta colle analisi. Tutto sembra sotto controllo ma il medico consiglia un controllo mensile. Ma che hai fatto in Iraq?!?"

Io - "Mangiato pesante... sai quando cadi nelle mani di certa gente il rancio peggiora. Comunque non ne posso parlare. Pigliami per favore un appuntamento per il prossimo mese. Grazie!"

E - "Agli ordini! BTW sei rimasto molto simpatico ai miei amici greci e anche al cipriota, te l'avevo detto di arrivare stanco che così non li aggredivi."

Io - "Sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa, per quanto restino stronzi, politicamente eh, non contano più nulla, fanno pena per come i loro governi li hanno ridotti. Non gli resta che il nazionalismo. Chi son io per togliergli queste misere soddisfazioni?"

Numero sconosciuto - "Senatore buongiorno è il gabinetto del Ministro della Difesa, il Ministro avrebbe piacere di incontrarla quanto prima privatamente. Quando le potrebbe essere possibile?"

Io - "Se mi manda una macchina alle 19 a Madama possiamo fare allora."

GMD - "Sarà fatto."


Interno Presidente 4a Comm - "Ti ha chiamato il Ministro?"

Io - "Il paese è piccolo!"

Presidente - "Ho insistito io perché vi vedeste. Possibile che tu non capisca l'importanza di quel che t'è successo? Sei una fonte preziosa di informazioni e uno in gamba come te può aiutare nell'analisi di certi particolare e connettere i punti. Possibile che non voglia collaborare con i servizi?"

Io - "Non ho detto che non voglio collaborare. Ricordi che questa missione mi era stata caldamente sconsigliata dai presidenti delle Camere e adesso invece pare che sia l'unica fonte di HUMINT che ci sia in Italia? Su! Comunque di certe cose è meglio parlarne a voce. Ci vengono a prendere alle 19 a Madama".

Presidente - "OK poi ti porto a cena al circolo ufficiali"

Io - "Me state a recluta'!"


Telefonata Edo - "Sei ufficialmente sotto scorta. E uno sarà anche qui in ufficio. Caruccio ma che palle!"

Io - "Che palle si! Vorrà dire che dovrai imparare a comportarti e a trattenerti :D"

E - "Spiritosone... immagino che non potrai rilasciare interviste... rispondo a tutti 'no comment'?"

Io - "Grazie"


Whatsapp - Valeria Menta - "Tornato?"

Io - "Si, scusami per la settimana scorsa ma è un brutto momento, ho appena ritirato delle analisi e non sto bene. Son allergico a troppe cose."

VM - "Oh no, mi spiace. Ma come stai ora? Meglio? A cosa sei allergico?"

Io - "Alle persone curiose. Forse è meglio se per un po' non ci sentiamo. Tra l'altro da oggi sono sotto scorta e se lo scopre il tuo capo..."

VM - "Se lo scopre la tua capa, altro che! Comunque spero che passi e che mi passi presto. XOXO"


Email US Embassy in Rome - "Dear Senator, the Ambassador would like to invite you to dinner tomorrow at 7 pm at his residence. I hope you can be available. I apologize for the short notice but things are moving faster than we thought. I look forward to hearing from you at your earliest convenience. All the very best, AG"

Io - "I'll be there."


Whatsapp Simone - "Tutto OK?"

Io - "Non proprio, ma non mi lamento. Almeno non ancora. Te?."

S - "Dopo averti parato il culo con DagoSpia son uscito colla tua figlioccia. E" una tua fan!"

Io - "Sese, ma avete cantato" o avete suonato?"

S - "Non ti preoccupare. Qui girano strane voci sul tuo conto e del perché hai la scorta..."

Io - "Che girino, ho problemi più grossi al momento. Ma tienimi informato che se anche questa finisce su Dago sono cazzi! Ahahha."

Whatsapp Edo - "Oh io non c'entro eh!

IL SENATORE BOMBARDATO DIMENTICA LA PUNK COL SIRTAKI 
E dopo lo scampato pericolo delle bombe irachene e le notte bravi colla bella punkettina al Mucca Assassina, il nostro Super-Sen è stato visto dondolare in un bar gay in compagnia di scalmanatissimi dei greci. E dire che è anche turco-cipriota! Una food diplomacy a base di Ouzo, Rezina e Sirtaki e danze in crescendo per assicurare la pace nell'isola di Otello già colonia romana e della Serenissima. Sarà per questo che l'han messo sotto scorta?"

Io - "Cazzo, cercami qualcuno da Dago, sono veramente delle fave!"


Whatsapp M - "A che ora arrivi?"

Io - "A notte fonda ahimé."

Monday, November 16, 2015

Episode XXVI - first draft

Studio Medico Pantheon - "Buongiorno Senatore, prima viene e meglio è. Grazie."

Io - "Corro!"

SMP - "Non importa, niente di grave, ma il dottore le vorrebbe far di nuovo tutti i test più altri se ha tempo."

Io - "Corro meno preoccupato. Certo. Grazie!"


Whatsapp Edo "Ciao l'FT domani ti pubblica questa

Sir, Emma Bonino, Timothy Garton Ash and other European dignitaries have rightly signaled a worrying proposal put forward by the British Government to amend the European Convention on Human Rights, ECHR, to "ease" the work of the Strasbourg Court, which in fact has been clogged by all sorts of cases from virtually all members states of the Council of Europe.

Opposing such scenario, they aptly emphasize the need for some countries to adopt all necessary measures to redress the violations of the European Convention and name, among others, Italy. For over 20 years in fact, Italy has been systematically violating those ECHR articles concerning prison conditions, migrant and minority rights, and, most of all, the unreasonable duration of civil and criminal procedings making her, with almost 10 million ongoing trials, a professional criminal vis-à-vis her obligations before international norms.

The Strasbourg Court is, and should remain, a Court of last resort, but because of its crucial role, it should actually be strengthened and not limited in her scope to make its sentences automatically applicable by member states as, in ratifying the ECHR, they have devolved important aspects of their national jurisdiction concerning human rights to a supranational jurisdiction.

The British proposal goes also against what was stated by the Committee of Ministers of the Council of Europe on 13 March last, that, among other things, put Italy once again under special scrutiny for her administration of justice, which is actually undermining the very concept of fair trial and due process for an entire continent. Mr. Cameron, who has always demonstrated particular attention and a proactive stance to international affairs, should consider the extremely negative continental repercussions on his neo-nationalistic ideas".

Io - "Urka, per intero! Avverti tu l'ufficio stampa del gruppo grazie!"

E - "Si lo dico subito Mau. Ti chiama il piccolo scrivano fiorentino..."

Io - "Sese. Allora stasera coi greci?"

E - "Si, vieni stanco per favore così non li aggredisci subito come tuo solito :-P"

Io - "Come il LORO solito! Comunque tranquillo, tra poco mi ritolgono un altro mezzo chilo di sangue, quindi anche volendo…"


Whatsapp - Valeria Menta - "La punizione è finita? Ci possiamo vedere stasera per favore?"

Io - "Nessuna punizione. Stasera ho un impegno. Lasciamo calmare le acque che sicuramente è meglio per tutti".

VM - "Io sono calmissima, tu piuttosto!"

Io - "Appunto. Io da quanto son calmo non credo che si debba parlare, ma se insisti dobbiamo fare settimana prossima quando torno."

VM "E dove vai?"

Io - "Quando torno te lo dico. Ciao"


Interno Presidente 3a Comm - "Buongiorno senatore, il presidente voleva sapere se avesse poi incontrato l'ambasciatore iraniano e come fosse andata, glielo posso passare?"

Io - "Certo grazie. Buongiorno Presidente come stai?"

Presidente - "Bene grazie, scusami se ti disturbo a quest'ora, ma ti volevo parlare prima dell'incontro con la delegazione di parlamentari iraniani che verranno accompagnati proprio dall'ambasciatore."

Io - "Ah, mi ero totalmente dimenticato, scusami. Non posso venire perché devo fare delle analisi, magari vi raggiungo appena finito per i saluti."

P - "Si certo. Com'è andata?"

Io - "Non mi ricordo se t'avevo detto che sarei andato col segretario di Nessuno Tocchi ex-deputato molto più addentro di me a quelle cose. Comunque, siamo stati invitati a prendere le distanze dai mujaidin perché sono dei pericolosi terroristi e ci ha detto che se non la smettiamo, d'ora in poi sarà difficile per noi continuare a proclamarci nonviolenti se continuiamo a frequentare gente che usa le armi. Con dovizia di particolari c'è stata raccontata la storia del movimento dal 1979 in poi, solo che le informazioni recenti risalgono quasi a una decina d'anni fa… Insomma, niente che non mi aspettassi, ma neanche niente di clamoroso che in effetti potrebbe farmi metter in dubbio la decisione di insistere perché vengano tolti dalla lista delle organizzazioni terroristiche in Europa. Cosa che infatti continueremo a fare."

P - "Capisco, e dell'incontro di oggi avete parlato?"

Io - "No, abbiamo parlato di Bahrein però"

P - "E che voleva?"

Io - "Questo invece non me lo sarei mai aspettato. Mi ha rimproverato perché con tutto i interessi e lotte per i diritti umani non ho mai detto nulla sugli attacchi contro gli sciiti bahreniti! Gli ho detto che si fa quel che si può, ma non so se ha capito. Adesso però cercherò di non deluderlo."

P - "Una cosa alla volta no?"

Io - "Non necessariamente! Ah, alla fine mi ha invitato in Iran. Gli ho detto che non mi pare il caso di andare ora..."

P - "Peccato. E quando allora?"

Io - "Beh gli volevo dire quando lui sarà in galera ma mi son trattenuto. Non temere. Gli ho detto che preferisco andarci come semplice cittadino alla fine della legislatura perché per il momento la diplomazia parlamentare non mi pare una gran trovata, neanche quando si parla di diritti umani."

P - "E qui ti sbagli…"

Io - E qui ti devo lasciare però perché sono alla Pantheon, ci vediamo più tardi spero. Grazie della telefonata."

P - "Grazie a te, auguri per le analisi."


Whatsapp Simone - "Oh la tipa di ieri non fa che parlare di te."

Io - "Indaga se ha amici fotografi perché senno non è aria! ahahaha"

S - "Dico sul serio!"

Io - "Allora sarà una spia iraniana, o greca. Però è veramente caruccia, magari domani si piglia un altro caffè prima che parta per Parigi?"

S - "Parigi?!?! Sai come direbbe lo zio?"

Io - "Spara!"

S - "Pussy whipped!"

Io - "Detta da lui! Comunque son cose complicate che scoprirai facendo casini su casini. Allora caffè domani? Magari allarga gli inviti così pare meno mirata come imboscata ;-)"

S - "Porto qualche uomo non omo così magari ti lascian in pace e si parla di politica."

Io - "Come ti pare!"


Whatsapp M - "What would I do without your smart mouth?
Drawing me in, and you kicking me out
You've got my head spinning, no kidding, I can't pin you down
What's going on in that beautiful mind
I'm on your magical mystery ride
And I'm so dizzy, don't know what hit me, but I'll be alright"