Tuesday, December 30, 2014

Episode III - first draft

Correre in inglese è to run, se con meno potenza to jog. Qualche simpatico zuzzurullone nostrano pensa che correre si possa tradurre con footing - purtroppo footing può voler dire tante cose ma non, per l'appunto, correre.

Proprio come nella lingua di Dante, anche in quella di Shakespeare "correre" si usa in varie accezioni e contesti, a volte che non hanno nulla a che vedere colla libertà di movimento, tipo running a show. 

Certe mattine, quando decido di correre più a lungo della durata del podcast della BBC, ascolto musica con ritmi corribili. Tanto per non suonare il solito funky e hip hop, l'altro giorno m'è venuta la malsana idea di compilare una playlist con canzoni che hanno "run" nel titolo. In onore del pezzo dei Velvet Underground l'ho nominata "RunRunRun". 


Pare impossibile, ma tutte le canzoni che ho trovato, nella stragrande maggioranza dei casi rock tra la fine degli anni '60 e primi '70, son a dir poco pessime per accompagnare la corsa. Lou Reed invita una ragazzina a "Run Run Run" nella New York debosciata che incrociava a Union Square dov'era la Factory di Andy Warhol; Bruce Springsteen in "Born to Run" vuole correre in moto, presumibilmente scappare, con certa tal Wendy; Jackson Browne in "Running on Empty" ricorda i sogni dietro ai quali era corso in gioventù; i Beatles con "Run For Your Life" pare rincorrano loro pezzi più noti facendosi quasi il verso; poi ci sono i Bee Gees e la loro "Run to Me" (v'ho detto tutto); seguono una lunga serie di "Runaway" che son una peggio dell'altra. 


Per motivi nostalgici, c'è  "Running Wild" dei Roxy Music, adatta più alla doccia o cene eleganti - seppur con Bryan Ferry. Non potevano naturalmente mancare le donne: Kate Bush con "Running Up That Hill" e Pat Benetar e "You Better Run" - entrambi disastrose per correre; infine Madonna con un'imbarazzante "Runaway Lover". Si salvan giusto i Rolling Stones con "Before They Make Me Run" - anche se più adatta al defaticamento.  


In America ci son playlist per qualsiasi cosa, domani vedo cosa mi propongono per correre.

 

Su ponte Sisto, verso Palazzo Madama.



Numero Sconosciuto - "Buongiorno senatore, è la batteria di Palazzo Chigi, la disturbo? La cerca la senatrice Bai, le posso passare la chiamata?"

Io - "Buongiorno a lei. Certamente, grazie"
 

B - "Buongiorno, scusami se ti chiamo così presto ma è una cosa piuttosto urgente e importante". 

 

Io - "Eccomi! Cosa posso fare per te a quest'ora di venerdì mattina?"



B - "Mi hanno appena chiamato dalla Comunità religiosa che hai citato in una tua interrogazione sulle Squadre Anti Sette della Polizia dicendomi che ti vorrebbero incontrare per spiegarti il tipo di lavoro che fanno e illustrarti alcuni casi su cui hanno fatto delle consulenze. Cosa gli posso dire?"



Io - "Che li incontro senza problema, ma la settimana prossima. Se ci potessi esser anche tu sarebbe meglio"



B - "Forse sì. Perché non vieni in commissione giustizia martedì? Abbiamo giusto iniziato una serie di audizioni sul tema del 'plagio' a sostegno del disegno di legge del nostro gruppo. Li posso invitare. Ce la faresti?"



Io - "Ce la farò. Scanso equivoci, oltre a esser contro la reintroduzione del reato di plagio nel nostro codice penale, ti chiederei di chiarirgli che li incontro per quattro chiacchiere generali e non per farmi spiegare, con una lunga serie di disgrazie di ogni genere o specie, che sarebbe meglio che ritirassi l'interrogazione. Immagino che abbiano fatto un po' di ricerche su di me prima di telefonarti. Comunità avvisata mezza salvata… Buon fine settima! Ah, se tu potessi farmi chiamare dalla tua segreteria per ricordarmi dell'appuntamento mi faresti un favore. Grazie".



B - "Sicuramente, buon fine settimana anche a te".





Email Ann Gilman - "Dear Senator: It was very nice meeting you yesterday. Thank you very much for lunch and your insights on Italy's prisons. I will share my notes later, and would be thankful if you could find some time to go through them to see if I got the facts right. Would it be a problem if a colleague comes to visit Rebibbia with us on Sunday?

We will pick you up at the Senato at 10 am as planned. Thank you.



Best, 

Ann



Io - "Not a Problem. See you Sunday!"




WhatsApp Edo "Buongiorno! Se non ti complica le cose stamani non verrei in ufficio (ho fatto tardi ieri sera…). Tra poco di mando una serie di schede a complemento dello schedone sulle missioni preparato dalle commissioni. Ti allego anche una proposta di 'spending review' per chiusura missioni minori o inutili. L'ho rivista col mio amico che lavora al ministero della difesa. Spero non sia troppa roba  - tanto le cose le sai :-P. Mi raccomando non gli fare il solito gippone sul Kosovo e Cipro eh! Buon fine settimana.



Io - "Grazie. Certo che non reggi manco il semolino! Riposati ciao!"





Email legislativoPD - "Compagno senatore, in allegato trovi i conti che m'avevi chiesto l'altro giorno. Se non fosse chiaro il modo con cui te li ho messi nel foglio excel fammi uno squillo al cellulare - ma solo se strettamente necessario! A lunedì e forza Roma! Max"



Io - "Grassie! Alé viola!"


Email Angels&Demons - "Per Belzebù che casino ha fatto la tua interrogazione! GRAZIE!!! Sei l'eroe di tutte le sette d'Italiavahahah. Da oggi ritieniti però attenzionato dalla PS e smettila di dar fastidio alle regazzine che sennò in carcere ti ci tengono per un po'. Che tempi prevedi per la risposta?"



Io - "Mi ci manca giusto belzebù!!! Ancora con queste domande sui tempi?!?! Ma non t'ho insegnato proprio nulla eh! E' stata presentata ieri dagli il tempo di digerirla  - diobonino - e tra qualche giorno inizierò a sollecitarla in aula. Non ti preoccupare, come sai sto sempre attentissimo col telefono, la mail e le regazzine! Che si sappia che mi rimangio tutte le invocazione "pape satan pape satan aleppe" - spero che il tuo satanasso non s'offenda!



A&D - "Fai poco lo spiritoso! E non rimangiarti il "tuo" Dante:



Pape Satàn, pape Satàn aleppe!",
cominciò Pluto con la voce chioccia;
e quel savio gentil, che tutto seppe, 


 disse per confortarmi: "Non ti noccia
la tua paura; ché, poder ch'elli abbia,

non ci torrà lo scender questa roccia."


Poi si rivolse a quella 'nfiata labbia,
 e disse: "Taci, maladetto lupo!
consuma dentro te con la tua rabbia.

Non è sanza cagion l'andare al cupo:  
vuolsi ne l'alto, là dove Michele
  fé la vendetta del superbo strupo."

Quali dal vento le gonfiate vele  
caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca,
tal cadde a terra la fiera crudele

WhatsApp Simone - "Ave Senatore, lo zio vorrebbe un cacio e pepe come si deve e du' carciofi, che gli dico?"
 


Io - "Ora lo sistemo io! Per l'appunto è shabbat sennò si poteva andare Da Nonna Betta al Ghetto, ci toccherà portarlo da Felice a Testaccio, ma sui carciofi non garantisco. Vi suono alle 8 e ci si va a piedi - sempre che lo zio ce la faccia ancora...".

S - "Lo zio è felice d'andar da Felice e aggiunge 'Ci vada lui che fa il giovane a piedi, noi si piglia il tassì'. Non faccia l'integralista!"
 


Io - "Gli si farà pagare a lui allora! a dopo ciao!"


WhastApp Vittoria Menta - "Senatore resta a Roma questo fine settimana?" 

No comments:

Post a Comment