Tuesday, January 13, 2015

Episode XIV - first draft

Prima di uscire di casa per andare a correre, per puro caso la radio era puntata su una stazione locale che apriva il notiziario dicendo che gli agenti del Nucleo assistenza emarginati della polizia capitolina avevano eseguito uno sgombero sul lungotevere Pietra Papa. A pochi metri dall’acqua quaranta nomadi avevano infatti allestito un insediamento di altrettante baracche. Ventisette uomini e tredici donne, tutti di nazionalità romena, ci ha tenuto a sottolineare il giornalista, erano stati allontanati dall'insediamento abusivo per la bonifica del territorio e per scongiurare eventuali pericoli, vista la vicinanza del fiume - in effetti di questi tempi le piene possono essere piuttosto improvvise e minacciose. Le baracche sono state demolite e tutta l’area è stata ripulita dall’enorme cumulo di rifiuti creatosi a ridosso dell’accampamento. Non ho la più pallida idea di dove sia questo tratto di lungotevere, magari in periferia, ma se iniziano da lontano niente eviterà che presto arrivino anche a Testaccio. Forse dovrei andare ad avvisare gli abitanti delle baracche?


Email Cristina Puoto - "Grazie per ieri, è stata una bella rimpatriata. Grazie anche per non aver provocato il povero Massimo su certi temi. Si percepisce che un missionario come lui è stato per anni si trovi in grosse difficoltà in Italia. Almeno vi siete trovato d'accordo su molte cose relative ai diritti umani e al dialogo intra-religioso. Anche la cena non è stata male no?"

Io - "Esiste la categoria delle violiste ecumeniche? Perché se sí ti candido per la presidenza d'onore! Si, povero Massimo, devo dire che è veramente una bravissima persona, seria, sincera e motivata. Speriamo solo che Roma ladrona, e magnona, non finisca con magnarsi anche lui. Magari lo invito in Senato ad assistere a una seduta di quelle dove c'è dibattito così si rende conto che anche qui c'è tanto bisogno di opere di bene. Magari un'altra volta ceniamo da soli? T'ho visto in forma ;-)"

C - "Come si dice a Roma? Mica ce starai a prova'?"

Io - "Beh alle medie non ci son riuscito quindi… Diciamo che prima devo apprezzare la tua performance musicale e poi potremmo andare a cena sempre a Monti, che è in zona. A presto e alé viola!"


WhatsApp Edo - "Che ha detto il medico? Camera iperbolica per un mese? Cura ricostituente? Beauty Farm? Chirurgia plastica?"

Io - "Ha chiesto chi mi riduce in questo stato. Qualche suggerimento?"

E - "Almeno un paio… qui sotto trovi il resoconto della vostra visita al campo rom dell'altro giorno. Lo faccio circolare ai senatori e alla stampa ok?"

Io - "Si grazie!"

E - "L’area di Via dei Gordiani nel Comune di Roma è considerata un campo rom ‘autorizzato’, dotato di una recinzione con decine di telecamere puntate nell’area esterna ed interna con alcuni addetti alla vigilanza della Società ‘Risorse per Roma’ che coprono turni h24. I campi autorizzati, secondo il piano nomadi varato dalla giunta Alemanno, sono stati concepiti come "villaggi della solidarietà" per far uscire i rom da una condizione di illegalità e di disagio, al costo umano ed economico di decine di sgomberi spesso totalmente o parzialmente privi di alternativa d'alloggio. Il piano nomadi del Comune di Roma è costato oltre 30 milioni di Euro, cifra con la quale si potevano costruire molte nuove case popolari che avrebbero alloggiato decentemente centinaia di famiglie Rom, iniziando un percorso virtuoso già iniziato in altri comuni come ad esempio a Torino.
 

Nel campo vivono circa 300 persone con molti bambini e anziani, molti sono cittadini italiani o comunque nati in Italia. Le gravi carenze riscontrate dalla delegazione riguardano in modo particolare la totale mancanza di servizi di manutenzione delle diverse strutture del campo: dalle strutture abitative tipo ‘container’  agli impianti elettrici, quasi del tutto fuori-norma, fino alle cabine elettriche di facile accesso ai bambini. Qualsiasi miglioria fatta dagli occupanti del Campo viene considerata persino abusiva, imponendo di fatto a questa comunità qualsiasi azione di intervento e di sistemazione delle strutture perché considerate poi dal Comune abusive. Tutti quei milioni di Euro come sono stati spesi?

Appare quindi evidente e urgente fare chiarezza, poiché è totalmente mancante una qualsiasi forma di assistenza sanitaria e risulta del tutto inesistente un monitoraggio da parte del Comune della struttura in generale. L’impressione avuta dalla delegazione è di un totale abbandono della struttura che secondo alcune voci è costata almeno quattro milioni e mezzo di Euro. Nei prossimi giorni verrà presentata un'interrogazione parlamentare urgente ai Ministri degli Interni e al Welfare".

 

Email Studio FQR - Pronti? Anche per quest'anno ci siamo. Ci vediamo mercoledì prossimo al Progetto Calabiana a Milano nel primo pomeriggio per il fitting. La sfilata sarà alle 20. Venite incolti, e fateci sapere se avete ospiti. A presto F + D".


SMS NZ - "Salutations de Paris mon cher Ven. Tu me manques déjà. Quand est-ce que tu viens me chercher?"

Io - "Ce weekend?"

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