Wednesday, November 22, 2017

Episode XXXI - first draft

Whatsapp Edo - "Quanta Alka Seltzer ti porto? O forse un bell'antidoto?"

Io - "Grazie del pensiero ma sto bene, essere vegani complica la diplomazia ma salva lo stomaco. Bisognerebbe tu riuscissi a farmi mettere in missione perché mi hanno fatto una proposta che non posso rifiutare: tornare in Iraq!"


Edo - "Prima fai un bel biotestamento. Ah io voglio le cravatte e i calzini please please please!"


Io - "Intanto vediamo cosa ti riesce fare..."



email AG - "The pizza was great, thanks again! My boss would like to see you before you take off? Are you?"


Io - "It is being arranged. Sure, but I cannot leave the Palazzo today, could you come for coffee?"


AG - "If that's the only option, we will have to find also someone else to meet. Will keep you posted. Later!"



Whatsapp Simone - "Oooohh, non t'hanno dato ancora la scorta dopo l'intervista dell'altro giorno sulla Siria?!?! Comunque hai fatto bene. Al gruppo da noi c'è grande imbarazzo per questa equivicinaza con Assad ma nessuno ha il coraggio di dire quel che pensa".


Io "Sto per partire per l'Iraq, ma in realtà entriamo in Siria da Qa'im, lascia stare i tuoi vecchini e unisciti!"


S - "Accidentatté!"



email Arash Bijan - "Caro Senatore, grazie ancora per ieri, Le sarei grato se potessimo incontrarci nuovamente quanto prima la posso raggiungere anche vicino al Senato."


Io - "Ho 15' alle 1730. Piazza Sant'Eustachio?"


AB - "Grazie."



Whatsapp Edo - "Prima di scrivere il testamento biologico, ce la fai a mandarmi il pezzo su Cipro?" 


Io - "Chi dorme...

A Cipro fallisce la diplomazia ma prosperano gli affari


"Sono molto triste nel comunicarvi che, nonostante il forte impegno e coinvolgimento con le delegazioni e le varie parti, la conferenza su Cipro è terminata senza raggiungere alcun risultato", così il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres al termine dei dieci giorni di negoziato convocato dell'Onu in Svizzera su Cipro per cercare una mediazione tra il presidente greco-cipriota Nicos Anastasiades e il leader turco-cipriota Mustafa Akinci alla presenza dei "garanti" Grecia, Turchia e Regno Unito, oltre che dell'Unione europea.

Atene e Ankara, che si erano già scontrate diplomaticamente in primavera per delle esercitazioni militari turche vicino alle isole dell'Egeo orientale, hanno usato negli ultimi giorni della conferenza toni degni degli anni Settanta, mentre il vice presidente Usa Mike Pence e l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini hanno ripetuto, stancamente e con pochissima convinzione, l'auspicio che "a oltre quarant'anni dalla sua divisione" l'isola si potesse finalmente riunificare "come federazione bi-comunitaria a beneficio di tutti i ciprioti". L'attuale assetto risale al 1974 quando, dopo il fallito golpe a Nicosia sostenuto dalla Grecia, la Turchia occupò il 37% del Paese.

Se la politica è notoriamente più lenta dell'economica, e l'economia estrattiva è seconda solo a quella digitale in quanto a dinamicità. A maggio scorso, il governo di Cipro ha approvato contratti con Total, Eni, Exxon Mobil e la Qatar Petroleum per esplorare petrolio e gas nelle aree offshore a sud dell'isola. L'esplorazione del bacino del Levante del Mediterraneo è diventata particolarmente attraente quando nel 2015 l'Eni aveva scoperto il campo offshore di Zohr - il più grande campo del gas del Mediterraneo, di giurisdizione egiziana, stimato a contenere 850 miliardi di metri cubi di gas.Grazie alla firme dei contratti con le multinazionali, il governo Nicosia otterrà da subito 103,5 milioni di euro ma le previsioni per il futuro sono sono miliardarie.

Le concessioni cipriote coprono i diritti di esplorazione per tre blocchi offshore al largo della costa sud e sud-ovest, i contratti son stati firmati ad aprile scorso ma c'è il forte rischio che vadano a interessare la zona di sfruttamento economico al centro dei negoziati tra le due parti dell'isola. Se questo poteva esser uno stimolo a trovare una soluzione, all'indomani del fallimento della conferenza di Crans Montana appare l'ennesima fregatura per i turco-ciprioti.

Alcuni analisti son convinti che proprio da uno dei pozzi gestiti dalla Total, il blocco 11, potrebbe arrivare una delle più grosse novità per l'industria delle esplorazioni nel 2017. Questo giacimento significativo, che entrerebbe in competizione con i campi estrattivi israeliani ed egiziani, si andrebbe a inserire nel labirinto di offerta e domanda di gas nei corridoi di transito del Mediterraneo orientale sollecitando, almeno in teoria, l'interesse di quella stessa Turchia che ha concorso a non far raggiungere un compromesso.

L'Eni gestirà cinque lotti in partnership con altri soggetti, il blocco 8 le è stato assegnato in via esclusiva, mentre i blocchi 6 e 11 sono andati al consorzio composto da Eni e dalla francese Total; i blocchi 2, 3 e 9 al consorzio tra Eni e la società Kogan. Il solo blocco 10 è stato aggiudicato dalla compagnia statunitense ExxonMobil e Qatar Petroleum. Secondo quanto pubblicato da Formiche, il ministro cipriota Lakkotrypis ha sottolineato il forte impatto potenziale che l'operazione avrà su su tutto il Mediterraneo orientale. Fermi restando i problemi relativi al coinvolgimento della Qatar Petroleum, in virtù della guerra fratricida tra paesi del Golfo, si prevede la costruzione di un grosso centro di liquefazione di gas proprio a Cipro. Un bel giro d'affari, insomma.

Nonostante la nuova battuta d'arresto, Guterres si è detto fiducioso che la questione cipriota possa trovare una soluzione e, pare, al 38esimo piano del Palazzo di Vetro già si progetta di tornare a riunire intorno a un tavolo Anastasiades e Akinci. "Il negoziato è chiuso, ma ciò non vuol dire che possano essere sviluppate nuove iniziative" ha detto il segretario generale.

Nel frattempo, le uniche iniziative in corso sono quelle che vedono la parte meridionale di Cipro approfittarsene, come al solito, dell'indecisione sullo status del nord..."

Edo - "Cioè tu spari alzo zero contro l'Eni alla vigilia di un viaggio in Medio Oriente?!?!"

Io - "#nonsoloEni. Ho riscoperto una certa antipatia per i francesi devo dire."

Edo - "Tutta colpa della bella Nadeje - o come diamine si chiamava?"

Io - "No tutta colpa del nazionalismo!"



email Ann Gilmann PGP - "I just finished by report to DC. Things don't look good there. The Syrian Arab Army (SAA), Hezbollah and Iranian-backed militias restored control over the border city of al-Bukamal after a week of intense fighting with ISIS terrorists there. The Russian Aerospace Forces actively supported the SAA advance. Sure you wanna go anyway?"

Io PGP - "Let e talk to my guy."




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